Now IMS utilizza i dati in tempo reale per mantenere i cittadini al sicuro nei luoghi affollati

Jeremy Lorino, Chief Architect, Now IMS

Gestire la sicurezza in occasione di grandi eventi, in luoghi pubblici e presso le istituzioni richiede una logistica notevole e dati. Una montagna di dati, provenienti da utenti, social media, sensori e applicazioni. Now IMS, una piattaforma di gestione degli incidenti creata da un team di quattro persone a Houston, in Texas, sta modernizzando la sicurezza degli eventi sostituendo sistemi cartacei e fogli di lavoro con un Security Command Center intelligente e centralizzato. L'obiettivo: utilizzare i dati per mantenere le persone al sicuro in modo proattivo.

Dopo che il team ha lanciato la piattaforma su Google Cloud, il Chief Architect Jeremy Lorino ha condiviso il modo in cui hanno creato e come danno impulso a Now IMS.

Grazie a Google Cloud, la scalabilità di Now IMS ha garantito un'innovazione più rapida e un'esperienza cliente ottimizzata

La nostra architettura iniziale includeva Java, Postgres e Redis affinché il servizio di backend comunicasse con un'applicazione PHP di frontend. Prima di passare a Google Cloud Platform, la nostra strategia di hosting prevedeva un altro provider di servizi cloud per l'archiviazione di foto e documenti, ma volevamo scalare in modo più rapido e semplice. Dal feedback ricevuto, abbiamo compreso che il sistema originale era in grado di offrire ai clienti quello di cui avevano bisogno, senza però garantire loro quello che volevano realmente.

Una volta capito che stavamo sacrificando l'esperienza cliente a favore della crescita, è diventato evidente che avevamo bisogno di uno stack più leggero che ci consentisse di concentrarci sulle cose più importanti.

Abbiamo deciso di eseguire l'upgrade del nostro stack, prendendo in considerazione non solo la piattaforma che stavamo creando, ma anche il modo in cui lo stavamo facendo. Dopo aver esaminato diversi provider, abbiamo capito che Google Cloud era la scelta più ovvia e adatta a soddisfare le nostre esigenze. Date le dimensioni del nostro team e la natura della nostra piattaforma, i prezzi, i servizi e l'assistenza sono importanti per noi. Oltre al livello di assistenza continua che ci è stata fornita, riteniamo che l'ecosistema di Google sia il migliore, perché facilita l'integrazione di molti servizi senza sovraccaricare i nostri processi o appesantire lo stack.

Architettura di riferimento

Architettura di Now IMS per la visualizzazione e le notifiche dei dati.

All'estrema sinistra di questo diagramma si trova un'icona indipendente con un'etichetta "Data" (Dati). A seguire verso destra ci sono una serie di icone con etichette su una riga, quindi il flusso si divide in modo da creare alla fine un quadrato dagli angoli smussati con un flusso multidirezionale.

Alla prima icona nella riga è associata l'etichetta "Worker" e sotto si trova l'icona "Compute Engine, Multiple Instances" (Compute Engine, più istanze).

L'azione è indicata da una freccia a destra dell'icona successiva, con l'etichetta "Messaging, Cloud Pub/Sub" (Messaggistica, Cloud Pub/Sub).

Un'altra freccia rivolta verso destra punta verso l'icona successiva, con l'etichetta "Events, Cloud Function" (Eventi, Cloud Functions).

La freccia successiva punta a destra verso l'icona "Cloud Storage".

La successiva freccia rivolta verso destra indica un'icona con l'etichetta "Transform, Dataprep" (Trasformazione, Dataprep).

Da qui, il flusso si sposta sia verso l'alto che verso il basso, con una freccia rivolta in alto e verso destra che porta a un'icona con l'etichetta "Data, Cloud Pub/Sub" (Dati, Cloud Pub/Sub). A seguire, una freccia rivolta verso destra punta un'icona denominata "ML Processing, Cloud Function" (Elaborazione ML, Cloud Function).

Da questa icona parte una freccia verso il basso e un'altra verso destra. Quest'ultima indirizza il flusso verso un'icona con l'etichetta "Data-Store, Cloud Firestore" (Datastore, Cloud Firestore)

Da qui una freccia bidirezionale punta verso il basso e in alto rispetto a un'icona denominata "Data Functions" (Funzioni dati), sotto la quale un'altra freccia conduce verso il basso e punta a sinistra verso un'icona denominata "Analytics, BigQuery" (Analisi, BigQuery).

Tornando al punto decisionale delle frecce verso l'alto e il basso di "Transform, Dataprep" (Trasformazione, Dataprep), la freccia verso il basso crea un angolo retto rivolto a destra che indirizza il flusso verso "Analytics, BigQuery" (Analisi, BigQuery).

A questo punto, nel flusso compare un quadrato con angoli arrotondati che circonda un'icona.

La freccia verso il basso che parte da "ML Processing, Cloud Function" (Elaborazione ML, Cloud Function) nella metà superiore del quadrato punta verso un'icona al centro del quadrato denominata "Cloud Storage" e sotto la quale si trova una freccia rivolta verso il basso che porta ad "Analytics, BigQuery" (Analisi, BigQuery).

Sotto l'icona "Analytics, BigQuery" (Analisi, BigQuery) si trova una freccia rivolta verso destra che indirizza il flusso all'icona "Data Studio", dove termina il flusso. All'estrema destra del flusso principale di icone con etichette, si trova un'icona indipendente senza frecce che la includono nel flusso e con l'etichetta "Notifications, Cloud Pub/Sub, Desktop, Email, SMS" (Notifiche, Cloud Pub/Sub, Desktop, Email, SMS).

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Campo da baseball Screenshot della dashboard dei dati di Now IMS

Promuovere lo sviluppo in base all'esperienza utente con un sistema cloud integrato e disponibile

Cloud Functions è il nostro strumento preferito. Grazie alla sua funzione di collante, possiamo integrare altri servizi completamente gestiti, come Cloud Firestore, che consentono ai nostri sistemi di essere sempre disponibili. Prestiamo attenzione agli eventi di modifica man mano che i dati vengono mantenuti o aggiornati in Cloud Firestore, eseguiamo backup notturni o trasmettiamo dati a BigQuery per analizzarli. Google Cloud Platform si integra anche con altri strumenti che utilizziamo, come Angular, Mailgun, Trello e Bitbucket.

Il risultato è un sistema veloce, scalabile e con un'elevata tolleranza di errore, supportato da un servizio sicuro e di altissimo livello. Il periodo di tempo necessario per sviluppare e distribuire contenuti è stato ridotto in modo esponenziale.

Con Cloud Functions, abbiamo potuto adottare un paradigma serverless/microservice, che ci ha dato la possibilità di concentrarci maggiormente sulle esperienze dei nostri clienti e sul rilascio di funzionalità, anziché sulla gestione e l'applicazione delle patch dei server. Senza dover gestire altri widget, siamo stati in grado di promuovere il nostro sviluppo in base all'esperienza utente, dal monitoraggio dei nuovi feed dei social media all'aggiunta dell'analisi dei video.

Quando i clienti ci chiedono di tenere traccia delle condivisioni pubbliche di un evento sui social media, possiamo utilizzare strumenti come Cloud Dataprep e BigQuery per acquisire post correlati e fornire informazioni analitiche rapide. Il nostro motore può tenere traccia degli eventi sui social media e supporta gli sforzi di un numero ancora maggiore di team per sensibilizzare sugli incidenti critici o addirittura prevenirli.

Più di recente, la piattaforma ha contribuito alla sicurezza dei tifosi al Super Bowl LII centralizzando le segnalazioni di incidenti interni, i rapporti della polizia e i feed dei social media in un unico Security Command Center.

I team della sicurezza della National Football League sono riusciti a comunicare con gli enti locali, le forze dell'ordine e le agenzie governative in modo più rapido rispetto agli anni precedenti. Abbiamo avuto la flessibilità necessaria per concentrarci sulle nuove funzionalità richieste dall'NFL, grazie al modo di lavorare agile e iterativo supportato da Google Cloud Platform.

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