Per trovare forme di vita intelligente al di fuori della Terra, NASA FDL si affida all'intelligenza artificiale.

Siamo soli nell'universo? Esiste vita intelligente su altri pianeti? Se è così, come potrebbe essere?

Secondo i ricercatori del NASA Frontier Development Lab (FDL), a queste domande fondamentali potrebbe rispondere uno dei più grandi progressi tecnologici dell'umanità: l'intelligenza artificiale.

Durante un'intensa sessione di otto settimane di sperimentazioni e iterazioni rapide basate sull'intelligenza artificiale, il NASA FDL ha riunito un team interdisciplinare per prototipare, analizzare in dettaglio i dati ed esplorare l'ultima frontiera stando comodamente nei propri uffici, per arrivare là dove nessun ricercatore è mai giunto prima.

A tale scopo, Google Cloud ha collaborato con i ricercatori del NASA FDL offrendo consulenze, risorse di computing e competenze di intelligenza artificiale al fine di guidarli nella ricerca di esopianeti (mondi al di fuori del nostro sistema solare) in cui potrebbe esistere vita senziente.

ricerca di esopianeti

A caccia di esopianeti analizzando milioni di sottilissimi pattern luminosi alla volta

TESS (Transiting Exoplanet Survey Satellite), il satellite della NASA dedicato all'individuazione di esopianeti, genera dati molto complessi nell'ambito di questa ricerca in tutto l'universo. Ogni 27 giorni, TESS analizza una parte di spazio, cattura milioni di piccole fluttuazioni di luce dagli esopianeti che orbitano attorno ai rispettivi soli e genera moltissimi terabyte di dati non elaborati. Interpretarli era davvero molto difficile per i ricercatori.

Per cercare di rilevare pattern specifici in questi enormi set di dati, il team del NASA FDL si è affidato a Google Cloud AutoML, una suite di strumenti che semplifica il processo di machine learning per chi ha competenze limitate al riguardo. Grazie alle risorse di Cloud AutoML, gli studiosi hanno potuto eliminare i falsi positivi, classificare rapidamente le curve luminose e identificare variabili chiave che non avevano notato prima.

Dai dati ai pianeti

"Il machine learning può dirci in un batter d'occhio se un corpo celeste è un pianeta o no", afferma Hugh Osborn, un astronomo del team dedicato alla ricerca di esopianeti.

I ricercatori hanno potuto apprezzare in tempi brevi i vantaggi offerti da Cloud AutoML. In precedenza, il recupero di un singolo set di dati richiedeva molti giorni, con una percentuale di accuratezza del 94%. Grazie all'utilizzo di Cloud AutoML in combinazione con Compute Engine, il recupero dei dati viene eseguito in pochi secondi con un'accuratezza del 96%. La possibilità di eseguire contemporaneamente centinaia di recuperi con Cloud AutoML ha rappresentato un ulteriore vantaggio per il team di scienziati del NASA FDL.

astrobiologia

Immaginare la vita su altri pianeti inizia dallo studio della vita sulla Terra

L'astrobiologia, lo studio della vita su altri pianeti, ha una grande limitazione: ha come unico punto di riferimento la Terra. È l'unico pianeta che conosciamo sul quale esiste vita intelligente, motivo per cui gli scienziati del NASA FDL ne utilizzano i dati biologici come base per immaginare come potrebbe essere la vita su altri pianeti e gli ambienti in cui potrebbe svilupparsi.

Con Compute Engine, Cloud Machine Learning Engine, Google Kubernetes Engine, Cloud Dataflow e altri prodotti Cloud, i ricercatori del NASA FDL hanno potuto, per la prima volta, unificare centinaia di set di dati astrobiologici diversi per individuare modelli scientifici significativi. A loro volta, questi modelli aiutano gli studiosi a delineare meglio l'ampia gamma di forme di vita che potrebbero esistere nell'universo.

Gli scienziati hanno anche generato milioni di punti dati per simulare l'effetto della vita su altri pianeti e nelle relative atmosfere. Questi dati sono stati utilizzati per addestrare modelli ML al fine di rilevare possibili indicatori di vita su altri pianeti che potranno essere misurati con nuovi strumenti e satelliti in futuro.

Scoprire il ruolo dell'umanità nell'universo
Superficie extraterrestre

Set di dati e ispirazione da tramandare ai team NASA FDL del futuro

Il NASA FDL prosegue nella ricerca di vita extraterrestre. I team di scienziati potranno trarre vantaggio dalle tecniche e dai set di dati acquisiti nel corso della sessione estiva di otto settimane.

Grazie alla velocità, alla scalabilità e all'intelligenza di Google Cloud, il NASA FDL si avvicina sempre più alla soluzione di alcuni dei misteri più importanti dell'universo, ispirando al contempo la comunità scientifica in generale.

Tutti i set di dati astrobiologici sviluppati durante la sessione di otto settimane saranno resi pubblici in modo che altri scienziati possano sviluppare i modelli, approfondire l'analisi e proseguire il percorso iniziato fino a quando non entreremo in contatto con forme di vita intelligenti su altri pianeti.

I ricercatori del NASA FDL stanno ampliando i confini dell'esplorazione, dell'immaginazione e della conoscenza. Con l'aiuto di Google Cloud, possono spingersi nello spazio sconosciuto per trovare quelle verità che, al momento della stesura di questo contenuto, non sono state ancora svelate.

Soluzioni

Soluzioni di intelligenza artificiale

Soluzioni IA predefinite o personalizzate per la tua azienda.

Google Cloud

Per iniziare

Fai una prova

Ricevi $ 300 di credito per il tuo primo progetto GCP o prova G Suite gratuitamente per 14 giorni.

Hai bisogno di aiuto per un progetto più grande?

I nostri esperti ti aiuteranno a creare le giuste soluzioni o a trovare il partner più adatto alle tue esigenze.